MATERIALI
E PROGETTAZIONE
MATERIALI
PER LE VELE DA CROCIERA
Per le vele da crociera, i tessuti usati sono: Dacron con finissaggio
soft, medium o hard (da morbido a rigido) misto Dacron/Spectra (Hydra
net). "tessuti compositi" tipo "sandwich" (comunemente conosciuti
con i marchi commerciali dei fabbricanti di tessuti come: DC della
Dimension Polyant, CL della Bainbridge e ASTRO ACL della Contender)
ovvero due strati esterni in taffeta' di Dacron o Spectra, e all'interno
una rete composta di fibre di Dacron o Spectra o Vectran e uno strato
di Mylar (film di poliestere isotropo, in altre parole con la stessa
resistenza in qualunque direzione sia sollecitato), che restando all'interno
e' meno soggetto a rotture ma limita in ogni modo gli allungamenti
del "tessuto composito" sullo sbieco.
I MATERIALI PER LE VELE DA REGATA
Per le vele da regata, i materiali usati sono i "tessuti compositi"
o il Dacron a finissaggio temperato (molto rigido). Per "tessuti compositi"
s'intendono quegli accoppiamenti tra vari materiali come ad esempio:
1)Tipo "triply", (comunemente conosciuti con i marchi
commerciali dei fabbricanti di tessuti come: PX, PE, IX, KVT, SP,
TS, SX della Dimension Polyant, DIAX della Bainbridge e ASTRO della
Contender) ovvero due strati esterni in film di Mylar e una rete interna
composta di fibre unidirezionali intersecate da fibre trasversali
e diagonali.
Le fibre di queste reti interne (spesso di tipo diverso tra loro)
possono essere:
-Poliesteri (Dacron) ed il "composito" e' chiamato "Mylar".
-Poliesteri ad alto modulo (PEN) ed il "composito" e' chiamato "Pentex".
E' usato per vele di Classi ove Kevlar e Spectra sono vietati.
-Polietileniche ad alto modulo (Spectra o Dyneema) ed il "composito"
e' chiamato "Spectra". E' la fibra con piu' alto modulo di resistenza
ma si allunga se sottoposta a sollecitazioni costanti nel tempo. Resiste
bene a raggi UV e piegature. E' usata per grandi vele da crociera.
-Polimeriche a cristalli
liquidi (Vectran) ed il "composito" e' chiamato "Vectran". Poco sensibile
alle pieghe, resiste poco ai raggi UV, e' usata come fibra secondaria
per vele da crociera (solo nella rete interna per proteggerla dai
raggi UV) e da regata.
- Aramidiche di colore oro (Kevlar o Twaron) ed il "composito" e'
chiamato "Kevlar". E' la fibra con piu' alto modulo di resistenza
dopo lo Spectra ed e' la piu' usata come fibra principale per vele
da regata. Poco resistente alla piegatura ed ai raggi UV.
Aramidiche di colore nero (Technora) ed il "composito" e' chiamato
"Technora black". Simile al Kevlar ma con minor modulo di resistenza
e' piu' resistente ai raggi UV.
2)Tipo "triply con taffeta' ", come il "triply" ma con
uno strato esterno, invece che di Mylar, di tessuto leggero detto
"taffeta' " che puo' essere in fibre di Dacron o Spectra o Kevlar
o miste. Il "taffeta' " diminuisce la fragilita' del "composito" ma
lo appesantisce rendendolo quindi adatto per vele da vento forte.
Le denominazioni sono le stesse del tipo "triply" con l'aggiunta della
parola "taffeta' " (es. "Kevlar con taffeta' "). I marchi di queste
fibre sono registrati dai produttori e precisamente Nylon, Mylar,
Dacron, Kevlar da Dupont, Twaron da Akzo, Technora da Teijin, Spectra
e Pentex da Allied Chemical, Dyneema da DSM, Vectran da Hoechst.
LA
PROGETTAZIONE DELLE VELE TECHNOSAIL
La filosofia di progettazione delle vele da regata e da crociera TECHNOSAIL
e' di disegnare rande magre poiche' la randa, nell'insieme genova/randa,
fa le funzioni di un trim per meglio dirigere il flusso d'aria in
uscita, mentre le vele di prua sono piu' grasse per dare la potenza
necessaria all' avanzamento. La tendenza attuale e' di disegnare vele
di prua piu' grasse nella parte alta, per evitare la perdita di potenza
dovuta allo svergolamento sempre presente in questa zona delle vele.
Le vele per regata hanno avuto negli ultimi 4/5 anni una notevole
evoluzione grazie a vari fattori, quali i materiali sempre piu' leggeri
e resistenti, il disegno dei volumi, i tipi di tagli, gli incollaggi
strutturali, il tipo dei rinforzi, la lunghezza delle stecche e ad
alcuni "accorgimenti" per facilitarne la regolazione, come ad esempio,
per le rande, la base non inferita sul boma che permette un montaggio
rapido e una regolazione semplice. Dell' evoluzione hanno usufruito
(eccetto per gli incollaggi e solo in parte per i materiali) anche
le vele da crociera, che sono oggi piu' performanti e piu' facili
da regolare.
Il tessuto Dacron con finissaggio soft, medium o hard non e' utilizzato
nei tagli triradiali poiche' nell'unione dei vari ferzi triangolari
vengono in genere cuciti assieme un bordo con dritto filo (minimo
allungamento) su un bordo con sbieco (notevole allungamento), dando
luogo a cedimenti anormali dopo breve uso.
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